Logopedia

FAbiola CecchiniR
Fabiola Cecchini
LOGOPEDISTA

Due individui possono stare in silenzio eppure questo non basta per interrompere la comunicazione tra loro: ‘Non si può non comunicare!'

Watzlawick, Beavin, Jackson

La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri.

Havener

Il disturbo del linguaggio come sintomo aspecifico

Il ritardo d’esordio e di strutturazione del linguaggio rappresenta uno dei motivi più frequenti di consultazione in ambito neuropsichiatrico infantile in età prescolare. I disturbi della comunicazione e del linguaggio oltre ad una loro specificità, sono presenti in numerose patologie del neurosviluppo, come disabilità intellettive, disturbi dello spettro autistico e quadri sindromici.

Il bambino non parla o parla male: attendere o intervenire?

Purtroppo nei primi quattro anni di vita lo sviluppo linguistico ritardato o atipico viene spesso sottovalutato. Diagnosi ed intervento precoci permettono di prevenire o ridurre la severità dei problemi in tempi/costi minori rispetto a un disturbo che si è strutturato e migliorano notevolmente lo stato emotivo del bambino, favorendo l’interazione con i coetanei e con l’adulto con uno scambio comunicativo adeguato alla sua età.

Disturbi del linguaggio e regolazione emotivo-comportamentale e metodo DIR®/Floortime

Dal 2005 anche in Italia, viene inserito nelle Linee Guida della Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (SINPIA) tra le raccomandazioni tecniche-operative per i servizi di neuropsichiatria dell’età evolutiva. Il training DIR®/Floortime

agisce sulla regolazione emotivo-comportamentale, sulla processazione sensoriale, sullo sviluppo motorio, sull’attenzione e sul linguaggio.

Disturbi del linguaggio e terapia di stimolazione sensoriale

L’intervento di integrazione sensoriale ha l’obiettivo di migliorare le risposte adattive agli stimoli del mondo esterno. Indicata nei disordini della processazione sensoriale, in modo particolare nei bambini con autismo, problemi di attenzione, nati prematuri e sindrome di Down. Si registrano ottimi risultati anche con bambini ciechi/ipovedenti e con handicap fisico/psichico grave o gravissimo. I materiali e le attrezzature sonno motivanti e divertenti, e permettono di processare stimoli provenienti da ogni senso (tattile, propriocettivo, vestibolare, visivo, uditivo, olfattivo e gustativo).